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giovedì 25 novembre 2010

Il Tar dà ragione agli esercenti: «Imbonati, stop al coprifuoco»


L'Epam: ora si deve riaprire il dialogo, basta con le imposizioni.

Accolta la sospensiva del provvedimento. De Corato: andiamo avanti

MILANO - Il coprifuoco sotto tiro. Anche nel quartiere Imbonati-Comasina, dopo gli stop al Corvetto, in corso Lodi e in mezza via Padova. Il Tar ha accolto ieri un'altra richiesta di sospensiva al provvedimento firmato dal sindaco, il primo ottobre, per «prevenire e contrastare il degrado nonché a tutelare la sicurezza urbana e l'incolumità pubblica» nel quadrante nord della città. Due bar hanno convinto i giudici. Sono il The Ghost Pub di piazzale Maciachini e l'Alterego Café di via Astesani: i loro orari di chiusura, almeno fino al 21 dicembre, si liberano dalla stretta a e tornano regolari, lunghi, fino alle 2 di notte. L'Epam, l'associazione dei pubblici esercizi, esulta e lancia segnali di pace al Comune: «Ora si apra il dialogo, basta con le imposizioni».
Ma il vicesindaco Riccardo De Corato tiene la linea, non arretra d'un metro: «L'impianto dell'ordinanza resta in vigore nel resto dell'area». Il 21 dicembre, quando si riunirà la Camera di consiglio del tribunale, ci sarà la resa dei conti. Non prima.

Il pacchetto sicurezza per le aree critiche sbarra i locali della movida, i phone center e i punti vendita di kebab a mezzanotte, due ore in anticipo rispetto alle tabelle dei regolamenti comunali. La restrizione, negli obiettivi della giunta, incrocia la prevenzione. Meno caos, più tutele per i residenti. Un assioma che il Tar sta mettendo in discussione ovunque è stato applicato: il coprifuoco è già stato «sospeso» per la discoteca Karma, al Corvetto, per due bar nello stesso quartiere, e oltre il ponte della ferrovia su via Padova est. Ogni volta, il Tar ha accolto i ricorsi e rinviato il confronto tra le parti al 21 dicembre. Una prassi che ha convinto il Comune a correggere e blindare il provvedimento in vista dell'applicazione ad altre zone sensibili, il Ticinese sulle altre.

Confronto? «Per alcuni locali - attacca De Corato - abbiano pile di denunce, plichi di violazioni, esposti per disturbo alla quiete pubblica. Il Tar, nel merito, ci darà ragione». I ricorsi, intanto, sono esauriti: «Non possiamo continuare una battaglia di carte bollate, parliamoci - è l'invito di Alfredo Zini, vicepresidente di Epam-Unione del commercio -. Ci stiamo avvicinando a un periodo importante per le imprese, le serate festive di Natale e Capodanno. Ragioniamo insieme, almeno, su un pacchetto di deroghe». Il Consiglio di Zona 9, l'unico governato dal centrosinistra, ha deliberato la richiesta di revoca del coprifuoco nel settore Imbonati-Comasina: «Meglio controlli nei locali in cui si verificano situazioni di illegalità». La presidente è Beatrice Uguccioni: «Le luci spente portano solo insicurezza». In piazzale Maciachini è stato inaugurato un distributore automatico di alcolici. È acceso 24 ore su 24.

Articolo tratto dal "Corriere della Sera"
Giornalista: Armando Stella

venerdì 5 novembre 2010

Arrivano i Baby Pit Stop in Caffetteria



E' stato inaugurato il Tomaselli Milano, una bella notizia per le neomamme di Milano e dintorni: arrivano i Baby Pit Stop! Grazie al protocollo d'intesa e la collaborazione tra il Comitato italiano dell'Unicef e l'Asl milanese verranno realizzati all'interno di locali pubblici, negozi e farmacie angoli per la poppata in cui la mamma potrà nutrire al seno e cambiare il pannolino al bebè. A fare da apripista c'è la Caffetteria-Panetteria Tomaselli che da pochi giorni ha aperto i battenti in Via Imbonati ed è gestita da una giovane mamma. Melania Panighetti, che con la nascita di Leonardo avvenuta 9 mesi fa, ha sperimentato personalmente le difficoltà incontrate da una neomamma che esce di casa con il suo piccino. "Vivo a Milano, una città difficile per mamme con bebè al seguito" commenta infatti Melania "a parte i Consultori, non ci sono altri luoghi dove si è certe di ricevere un'accoglienza adeguata al momento della poppata. E così il mio primo pensiero, quando ho inaugurato la Caffetteria, è andato alle mie "colleghe". Ho frequentato il corso organizzato dall'Asl per i gestori di locali e negozi che vogliono aderire all'iniziativa e realizzato un angolo intimo e confortevole dove le mamme possono allattare ed accudire il bebè, senza obbligo di consumazione". Ma non solo, "Il mio obiettivo è quello di creare un luogo di incontro e confronto dove le madri trascorrono del tempo insieme. Un palcoscenico di idee, creative e divertenti, un luogo di sapori e saperi in movimento dove tutti i sensi siano sollecitati". Dopo la caffetteria di Via Imbonati, toccherà alle farmacie inaugurare i Baby Pit Stop dove le mamme potranno trovare materiale informativo sull'allattamento e sulla maternità e tutti gli opuscoli relativi alle iniziative dell'Asl. Per informazioni visitate il sito www.unicef.it. Per contattare Melania Panighetti, scrivere un'e-mail a info@tomaselli-milano.it o visitare il sito www.tomaselli-milano.it

domenica 24 ottobre 2010

La Moratti cede ai commercianti: si va verso l'addio al coprifuoco


"L’ordinanza è uno strumento che può cambiare", dice l’assessore al Commercio, Terzi
Salvini (Lega) che aveva ammonito: "Le chiusure anticipate trasformano Milano in un mortorio" di LAURA FUGNOLI

Le ordinanze antidegrado sono sotto esame. Il Comune sta studiando, per il futuro, soluzioni diverse per combattere la criminalità e garantire sicurezza nelle cinque zone coperte ora dal “coprifuoco”. «L’ordinanza è uno strumento che può cambiare — dice l’assessore al Commercio, Giovanni Terzi — in fondo è solo un mezzo, non un fine. I provvedimenti presi resteranno in vigore fino al 31 gennaio, nel frattempo riflettiamo».

La Lega, del resto, una riflessione ha già iniziato a imporla qualche giorno fa, quando Matteo Salvini ha improvvisamente dichiarato che «la città rischia di diventare un mortorio a furia di chiusure anticipate». Dunque, la proroga delle ordinanze al 31 gennaio potrebbe davvero essere l’ultima. In alternativa il tavolo della sicurezza tra Comune, questore e prefetto ha iniziato a lavorare a nuovi regolamenti per negozi ed esercizi pubblici: l’applicazione di leggi nazionali e regionali che prevedono sanzioni pecuniarie permetterebbe, dice Terzi, di essere più mirati tenendo conto delle tipologie di locale.

Gli esercenti, rappresentati da Epam-Unione del commercio, hanno incontrato giovedì il sindaco Letizia Moratti e l’assessore Terzi, con la richiesta di rivedere già ora il piano d’azione che penalizza bar, pub e birrerie nei quartieri sotto ordinanza, dalla Comasina a Sarpi, da via Padova a corso Lodi e piazzale Corvetto. Dopo lo scontro aperto tra negozianti e amministrazione all’indomani delle prime ordinanze, qualche prova di dialogo ora sembra esserci. Ma i giorni passano e chi lavora soffre per le casse vuote. «Può sembrare poca cosa ma già la sola sera di Halloween, a fine mese, sarà un disastro per i locali costretti a chiudere a mezzanotte», dice Alfredo Zini, vicepresidente di Epam. Il Comune «si è comunque impegnato a rivedere le criticità vere — dice Terzi — con l’intento di non penalizzare chi non ha colpe».

Ordinanze sotto esame, dunque. Mentre «l’Annonaria tutte le sere si piazza davanti al locale e controlla se rispetto l’orario di chiusura — racconta Lucio Liguori, proprietario del Moonshine, birreriatisaneria in via Ravenna, zona Lodi — si accanisce su un bar come il mio che in 17 anni non hanno mai avuto una denuncia. Abbiamo raccolto più di 1.500 firme di clienti e residenti che condividono l’assurdità del provvedimento».
Epam e quattro esercenti della zona (le due birrerie Moonshine e Patchouli, il ristorante Re Artù e la discoteca Karma) hanno fatto ricorso al Tar con tanto di richiesta di risarcimento per mancato guadagno.

L’udienza, fissata per ottobre, è slittata a dicembre e un nuovo ricorso è stato presentato contro la proroga dell’ordinanza. Da agosto in zona Lodi sono state 191 le violazioni segnalate dalla direzione centrale della Polizia locale, di cui solo il 28 per cento riferibili all’ordinanza. Nelle cinque zone soggette a “coprifuoco”, sono scattate finora circa 200 denunce e altrettante sanzioni per violazioni commesse dai pubblici esercizi, colpevoli di chiudere tardi o di vendere alcolici in bottiglia dopo le 20.

mercoledì 6 ottobre 2010

Carosello in Via Imbonati: un po' di goliardia per raffreddare le scalmane...



"Gaudeamus igitur" (testo tradotto in italiano)

Dove sono quelli che prima di noi furono nel mondo?
Andate verso i cieli
passate per gli inferi
se vuoi vederli.
La nostra vita è breve, in breve finirà
arriva la morte in un lampo
ci strappa crudelmente
non risparmierà nessuno.
Evviva l'accademia, evviva i professori!
Viva qualunque membro,
viva tutti i membri,
siano sempre in pieno vigore.
Viva tutte le ragazze, disponibili, attraenti!
viva anche le donne
tenere, amabili,
buone, laboriose.
Viva anche lo Stato e chi lo governa
viva la nostra civiltà
la generosità dei mecenati
che qui ci protegge
Alla malora la tristezza, alla malora chi ci odia!
alla malora il diavolo
chiunque sia contro gli studenti (è un termine inventato)
ed i denigratori
Che riunione di accademici c'è oggi?
Da lontano sono convenuti
e in breve si sono riuniti
in comune assemblea.
Evviva l'Alma Mater che ci educò
alla stima e alla collaborazione
anche se disseminati
in regioni distanti, ci aggregò.

mercoledì 15 settembre 2010

Ordinanze, i negozianti ricorrono al Tar


Accuse al Comune: «A rischio la libera concorrenza».
Palazzo Marino: hanno già sbagliato, chi difendono?

Da ottobre scatta il coprifuoco in via Imbonati e alla Comasina L'Unione del Commercio si rivolge ai giudici contro le chiusure anticipate

MILANO - Partono da un paradosso: «Due giorni fa c'è stato un accoltellamento in piazzale Cadorna. E ora cosa facciamo? Un provvedimento-coprifuoco anche in centro?». Commercianti e Comune arrivano allo scontro frontale sulle ordinanze per la chiusura anticipata di bar, ristoranti e discoteche nelle zone «a rischio». La battaglia passa per un nuovo ricorso, che l'Unione del Commercio depositerà al Tar entro due giorni. E che punta a colpire non più singoli elementi, ma l'intero impianto della politica delle ordinanze. I punti contestati dall'Unione: alterazione degli equilibri di libera concorrenza; mancata consultazione formale delle categorie; dubbi sulle competenze del sindaco per politiche di sicurezza così estese. La risposta di Palazzo Marino è durissima: «Sbagliare è umano - ironizza il vice sindaco, Riccardo De Corato - perseverare è diabolico. Abbiamo già avuto ragione in tre precedenti ricorsi. Andiamo avanti».

L'esperimento di via Padova (che ha limitato l'apertura serale di negozi e attività come phone center, kebab e centri massaggi) è stato poi replicato in Paolo Sarpi, al Corvetto e nell'ultima parte di corso Lodi. Il «coprifuoco» arriverà in via Imbonati e alla Comasina. L'estensione delle aree e dei tempi è uno dei punti su cui sarà fondato il ricorso: «Non si tratta più di interventi limitati a un periodo ristretto - spiega Alfredo Zini, vicepresidente di Epam-Unione del Commercio - ma di una politica allargata». Si moltiplicherebbe così una situazione che i commercianti non accettano: «C'è un'evidente alterazione della libera concorrenza - continua Zini - a distanza di 50 metri un esercizio può restare aperto e uno invece è costretto a chiudere». La «resistenza» legale sembra avere tappe già segnate: un ricorso contro la prima ordinanza del Corvetto (presentato tra oggi e domani) e altre azioni quando partiranno nuovi provvedimenti-coprifuoco. «Intendiamo verificare anche quali siano le competenze del sindaco - conclude il vicepresidente di Epam-Unione del Commercio - Se la situazione è così grave, e la città così violenta, intervenga allora il ministero dell'Interno. Senza colpevolizzare il commercio».

Proprio su corso Lodi, qualche giorno fa, il Tar non ha accolto il ricorso della discoteca «Karma-Borgo del Tempo Perso» contro l'ordinanza che anticipa la chiusura delle discoteche alle 3. È una decisione che rafforza l'orientamento del Comune: la giustizia amministrativa ha prima cassato una parte dell'ordinanza su via Padova (giudicando legittimo il coprifuoco solo sul primo settore della strada) e poi ha respinto i ricorsi di due discoteche. Valutando questi precedenti, De Corato attacca: «L'orientamento del Tar dimostra che le nostre ordinanze sono pienamente legittime». La polemica contro l'Unione del commercio è caustica: «Ricordo che abbiamo previsto la chiusura delle discoteche alle 3, dei ristoranti alle 2 e dei bar a mezzanotte - continua il vice sindaco - e che i commercianti milanesi abbassano la cler alle sette e mezza. In certi quartieri, dopo una certa ora, rimangono aperti solo kebab, money transfer, centri massaggi equivoci. Allora mi chiedo: ma l'Unione chi sta difendendo? Parla con le associazioni dei commercianti di via, le stesse che ci ringraziano per le ordinanze?».

Un secondo terreno di scontro è quello delle discoteche. I gestori, oltre che affidarsi ai ricorsi, stanno cercando di fare proposte. Il 22 ottobre iniziano i primi corsi per l'addestramento degli steward, gli iscritti sono già 40. Roberto Cominardi, appena confermato alla presidenza dell'associazione dei gestori (Silb), spiega: «Vogliamo la linea dura contro la diffusione e lo spaccio di stupefacenti. La formazione degli steward serve anche a questo: segnalare episodi sospetti, per creare una linea diretta con le forze dell'ordine. È fondamentale avere rapporti continui con i commissariati di zona per segnalare situazioni a rischio».

MOVIDA IN CORSO COMO, SHOPPING-NIGHT IN CENTRO; NELLE PERIFERIE I COPRIFUOCHI!Possibile che non ci sia un confronto serio fra le parti? Le licenze ad aprire i negozi ambigui e a ristrutturare in modo troppo speculativo vengono concesse dal Comune. Ed ora il Comune ritratta?
NON C'E' COERENZA, SINTOMO DI AZIONI DIABOLICHE E SCONSIDERATE!

lunedì 30 agosto 2010

COMUNICATO STAMPA: "Ordinanza in Via Imbonati: suggerimenti dal Quartiere"

Oltre all'ordinanza prevista dal Comune di Milano, chiediamo contestualmente: più pulizia delle strade, impianti luminosi più potenti, più verde pubblico.
Il degrado si può combattere anche con la cultura, con eventi e mostre: "FARE VIVERE" IL QUARTIERE per farlo rivivere...
In previsione dell’applicazione dell'ordinanza comunale tipo Padova/Corvetto anche su Via Imbonati, il Comitato Jenner Farini propone alcuni suggerimenti agli organi preposti:

Contesto COMMERCIALE
. Diversificazione tipologie merceologiche
. Vietare negozi con soli distributori automatici
(e centri massaggi o attività ambigue)
. Interventi massicci, continuati e coordinati di Polizia Locale, ASL e Vigili del Fuoco
. Verifica orari apertura e chiusura (a seconda delle attività merceologiche svolte)
. Divieto di insegne in lingua straniera (o con la doppia lingua)
. Divieto di insegna coperta (da sacchi neri e simili)
. Regolamentazione parcheggi e aumento del numero dei posti gratuiti
. Pulizia periodica dei marciapiedi antistanti a cura dei gestori e dell’Amsa

Contesto RESIDENZIALE
. Pubblicazione lista amministratori non idonei
. Obbligo di ristrutturazione parti comuni anche con impalcature sponsorizzate (almeno su strada con divieto di posizionamento parabole sui balconi)
. Interventi massicci, continuati e coordinati di Polizia Locale, ASL e Vigili del Fuoco (casa per casa)
. Applicazione regole del buon vicinato e sensibilizzazione al controllo del territorio anche da parte dei Condomini

Una volta attuate le nuove misure auspichiamo incontri periodici per descrivere lo stato d’arte del cambiamento in corso.

Per viale Jenner, ci sentiamo di chiedere un’ordinanza urgente per il Centro Islamico.

Milano, 30 agosto 2010
Luca Tafuni portavoce Comitato Jenner Farini (cel. 349.26.95.335)
www.jennerfarini.org
info@jennerfarini.org

mercoledì 25 agosto 2010

La Moratti e De Corato sbagliano: «Coprifuoco in via Imbonati»


Le ordinanze antidegrado saranno estese a una nuova zona. Il sindaco: proseguire su politiche di rigorel'intervento ai margini del meeting di Rimini
Le ordinanze antidegrado saranno estese a una nuova zona.
Il sindaco: proseguire su politiche di rigore

MILANO - «Estenderemo probabilmente le ordinanze a via Imbonati». Il sindaco Letizia Moratti, intervenuta mercoledì a margine di un incontro sull'Expo al meeting di Rimini, è tornata a parlare di sicurezza e della possibilità di applicare ad altri quartieri le ordinanze già in vigore in via Padova, Corvetto e corso Lodi. All’indomani di alcuni episodi di violenza, consumati in particolare nelle periferie della città, la Moratti intende «proseguire su politiche di rigore». Il sindaco ha anche chiesto di «avere una normativa nazionale che ci aiuti sulla clandestinità». (fonte: Omnimilano. http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_agosto_25/moratti-ordinanze-antidegrado-via-imbonati-coprifuoco-1703639097463.shtml )

UN COMMENTO: Evitiamo di demonizzare la zona e di fare di tutta l'erba un fascio, altrimenti rischiate di rovinare quanto stiamo costruendo faticosamente insieme. Chi vive nel Quartiere, proprio in questo periodo di crisi economica che pare non essere terminato, deve essere aiutato, favorendo gli incontri civico-culturali, piuttosto che fermarli sbagliando puntualmente gli obiettivi. Ci sono le camionette di PS e dell'Esercito in zona da oltre 2 anni...qual'è stato il risultato? NESSUNO, quindi servono altre soluzioni! Magari qualche parcheggio e un po' più di pulizia delle strade? Da qualche parte si dovrà pur cominciare; non certo dal "coprifuoco". E' troppo facile usare il manganello: così ci fate morire!

mercoledì 18 agosto 2010

Sindaco, così si spegne un quartiere!


Offriamo tutta la nostra solidarietà alla zona Corvetto, riportando integralmente l'articolo pubblicato oggi su Corriere.it on-line:

Un residente della zona Corvetto alla Moratti: «Ci ripensi, kebab e pizza non c'entrano con la sicurezza»

"Gentile signora Moratti, immagini una coppia di residenti milanesi, dirigente d'azienda lei, giornalista lui. Vivono in zona Corvetto, quella a cui lo zelo del Comune, mai sazio di severità, ha imposto il coprifuoco serale. Immagini che una sera vadano ad assistere a uno spettacolo a teatro o a vedere un film, e che, lavorando fino a sera, non abbiano tempo di cenare. E poi, come spesso succede, lo spettacolo finisce sul tardi; in un attimo è mezzanotte. E i due sentono il desiderio di mangiare qualcosa rincasando.
Sembrerebbe la cosa più banale del mondo. Ecco, fino a poco tempo fa non c'erano problemi. Perché in zona Corvetto, dalle parti di casa nostra, era facile trovare da mangiare. C'è un venditore di kebab di fianco al nostro portone, un ragazzo simpatico con cui chiacchiero della Cappadocia. Oppure possiamo prendere una pizza di fronte a casa, dove proprietario, pizzaiolo e camerieri sono egiziani. Mia moglie apprezza anche la rosticceria cinese, dal lato opposto rispetto al kebab. Insomma, fino a oggi le alternative non mancavano. Ma adesso, grazie al coprifuoco, troveremo tutto chiuso. Un quartiere che difficilmente sarà più tranquillo o più sicuro, sicuramente più buio e più morto. Capisco la legittima richiesta, da parte dei residenti di un quartiere, di tranquillità. Ma qui state prendendo un granchio enorme. Perché con le gang, con la delinquenza, con il rumore e l'alcolismo, pizzerie e kebab non c'entrano niente. Dopo una cert'ora sono posti, semmai, un po' noiosetti. Senza considerare che, anche senza volerlo, di fatto rendono un servizio alla sicurezza. Infatti sono gli unici posti, su Corso Lodi, dove si può trovare una luce accesa dopo le 22. Sono luoghi che fanno sentire più sicura una donna come mia moglie, quando torna a casa con il buio. Ci ripensi. Venga a dare un'occhiata. Capisco la preoccupazione Sua, e dei residenti, per il rischio del diffondersi di droghe, alcol, violenza. Ma sono altri i luoghi, altri i locali, altre le misure utili. Il kebab e la pizza, impastata da mani egiziane o meno, non c'entrano proprio niente"

Francesco Segoni
18 agosto 2010

giovedì 3 giugno 2010

Foto d'epoca e ricordi: il Quartiere ricerca la sua Storia


La giornalista del Corriere della Sera, Giovanna Maria Fagnani, scrive un bellissimo articolo descrivendo la gioia nel visionare le foto d'epoca e ricordare alcuni personaggi storici del Quartiere che siamo riusciti a rintracciare. Stiamo raccogliendo nella Zona numerose testimonianze al fine di organizzare la mostra fotografica insieme agli amici del Comitato Jenner/Farini. E non solo! E' prevista la proiezione di vecchi filmati in Super8 per ricordare ed illustrare a tutti i nuovi abitanti come si viveva fino agli anni '70/'80 in Via Imbonati e nelle Vie adiacenti. Luca Tafuni, intervistato, ricorda: "Vogliamo capire da dove veniamo e dove stiamo andando. Riscopriamo la positività di una zona che viene associata al degrado. E' proprio con la CULTURA che lo si combatte, oltre che con le ordinanze"
LA RACCOLTA FOTOGRAFICA E' IN CORSO E CERCHIAMO ANCHE SPONSOR, CONTATTATECI AI NUMERI: 349.26.95.335 oppure 02.60.80.330.
A presto!

mercoledì 2 giugno 2010

E' in corso la Festa Popolare in Via Livigno!


Costine, salamelle, patatine, pane croccante!
Il tutto rigorosamente preparato all'aperto ed accompagnato da vino frizzante e birra ghiacciata a volontà.
Grazie all'organizzazione impeccabile dell'Associazione Culturale "Rosvaldo Muratori" che insegna da anni le principali regole per partecipare in modo attivo alla vita del Quartiere traendo spunto dagli ideali culturali, democratici, sociali e politici del caro amico Rosvaldo Muratori, la Festa sta continuando secondo un ricco calendario di incontri e serate danzanti.
La Festa popolare "Una Finestra sul Mondo" si svolge presso il Parco Bassi in via Livigno dal 28 maggio al 6 giugno. Nel programma della festa si alterneranno momenti ludici e di divertimento a momenti di confronto sul Quartiere.
Il primo incontro si terrà il 29 maggio alle ore 17.00 sulla riqualificazione del Parco Bassi: insieme ai cittadini ed alle associazioni di Quartiere porteremo avanti il Progetto già proposto durante la scorsa edizione della Festa relativo alla creazione di spazi di socializzazione coperti all'interno del Parco.
Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, si terrà un incontro con i rappresentanti dell'A.N.P.I. e gli esponenti delle forze politiche, per dibattere sulla nostra Costituzione e sui cambiamenti che sta subendo.
Il 5 giugno, sempre alle ore 17,00 si terrà un incontro con tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione sul tema "Sicurezza, legalità ed integrazione" di importanza fondamentale per gli abitanti del nostro Quartiere e non solo.

Le nostre serate danzanti e musicali saranno un modo piacevole per incontrarci e conoscerci, anche al fine di ricevere suggerimenti sui problemi del Quartiere per affrontarli insieme in modo che tutti i cittadini si sentano coinvolti nella riqualificazione del proprio territorio e nella risoluzione delle criticità.

Tutti gli abitanti del Quartiere sono invitati a venire a divertirsi con noi alla Festa Popolare e chi condividesse le nostre finalità ad iscriversi all'Aassociazione "Rosvaldo Muratori"

sabato 22 maggio 2010

Tutti sotto terra!! Andiamo a vedere la nuova fermata MM3 Dergano in anteprima!


La Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Mix MilanoPer presenta: "I Cantieri dei Bambini". Il 29 e il 30 maggio tutti i bambini tra i 5 e gli 11 anni potranno conoscere da vicino i cantieri sicuri che stanno facendo più bella Milano, in particolare la nostra Zona fra P.le Maciachini e Affori. Si potrà visitare il cantiere ormai concluso della nuova fermata MM3 DERGANO, fino ad Affori! Per prenotazioni o informazioni, chiamare il numero: 02.91.43.15.12 o visitate il sito: www.fondazionericcardocatella.org.
Nell’ambito del programma "I Progetti della Gente" i bambini potranno vedere da vicino e simulare le attività che si svolgono nei cantieri diventando protagonisti del processo di trasformazione urbana che sta interessando la nostra città.
BUON DIVERTIMENTO! :D

domenica 2 maggio 2010

Idee per socializzare


Da un confronto molto piacevole avuto con Luca Tafuni del Comitato Jenner/Farini, si è pensato di lanciare in aria un po' di idee a titolo di brain-storming per organizzare un programma di incontri in varie location pubbliche della zona: mostre fotografiche, proiezioni di video e cortometraggi, concerti musicali con i gruppi del Quartiere, raduni flash-mob e quant'altro passi per la testa a quanti vorranno partecipare a questo progetto.


Se hai ideee o vuoi esprimere solo un'opinione, scrivi agli indirizzi: scrivi@viaimbonati.it oppure info@jennerfarini.org.


Qual'è lo scopo? Socializzare fra coinquilini, sensibilizzare il Comune a prestare attenzione al Quartiere, alla Zona, a tutta Milano in genere per facilitare l'integrazione in corso che vorremmo garantire a tutti; senza però dimenticare che le regole, la legge e il buon senso devono essere rispettati ed applicati, sia dai natives italiani, che dagli amici forestieri, giunti anche da moooolto lontano.

giovedì 22 aprile 2010

Tuuuuu! Cosa ci fai in televisioneeee?!!

Lo Staff di ViaImbonati.it è stato contattato della RAI:

"Salve, sono un giornalista del TG, ho visto il vostro sito Internet http://www.viaimbonati.it/; interessanti gli argomenti del Blog, possiamo parlarne di persona?"
Probabilmente stimolato anche lui dall'esito negativo dell'ordinanza comunale di istituire il "coprifuoco" nei quartieri "ghetto" identificati erroneamente dal Comune di Milano, a seguito della bocciatura secca del TAR che ha respinto questa imposizione bizzarra già applicata in altre Zone della città multietnica milanese, ci siamo incontrati in strada per documentare in real time quanto sta accadendo nel Quartiere e cosa ne pensa la gente che vive e lavora in Via Imbonati.
I pareri fra gli abitanti e gli operatori sono moderatamente discordanti, dettati forse dalla noia in cui ricadono alcuni nostri vicini di casa più rilassati e poco interessati alla vita di Zona.
Il servizio televisivo completo andrà in onda una delle prossime sere sul TG Regionale e ci auguriamo di ottenere maggiore visibilità, quindi più critiche costruttive.
E' la RAI, speriamo bene!

domenica 18 aprile 2010

Facebook chiama,Via Imbonati risponde!


Grazie alle iniziative di Luca Aportone che ha creato il gruppo "Noi i ragazzi di Via Imbonati" e agli amici di "Imbonati...Benvenuti nel Quartiere", la nostra storica Zona è entrata a far parte anche del Social Network Facebook.
Sono stati attivati questi primi gruppi di incontro, di discussione e di scambio sociale in generale, con i quali potremo sicuramente raccogliere idee e commenti sulla riqualificazione in corso.
Le sottoscrizioni on-line di ViaImbonati.it sono aperte a tutti gli amici, ai conoscenti e ai semplici visitatori, per ricordare a quanti hanno vissuto e continuano tutt'ora a partecipare alla vita del Quartiere che Via Imbonati è viva, attiva e reagisce a quei pochi sfigati che continuano a pensare che saremo ghettizzati o trasformati in una zona dormitorio. A PRESTO! :D

venerdì 22 gennaio 2010

I giornalisti, gli abitanti del quartiere e le buone nuove del 2010


BUON ANNO NUOVO!
Dopo aver fatto un po' di sana pubblicità di strada, segnalando casa per casa, negozio per negozio la nuova iniziativa promozionale rivolta agli abitanti della nostra storica Via Imbonati e ai turisti del Quartiere, riscontriamo alcuni pareri discordanti in merito al restyling urbano in atto.
Grazie fondamentalmente ai contributi privati della proprietà del Maciachini Center si è riusciti ad allargare i marciapiedi, a riasfaltare la strada e a spolverare qualche vetrina dei numerosi negozi che vi si affacciano.
C'è ancora molto da fare, ovviamente; potrebbe tornare moralmente utile a tutti noi la redazione seria, oggettiva e politically correct di alcuni giornalisti che si sono proposti di illustrare ai lettori della vecchia carta stampata l'evoluzione di uno dei tanti Quartieri storici della città multi-etnica milanese.
Grazie ai motori di ricerca e alla rete Internet ci vuole poco a capire quanto sia importante essere propositivi e costruttivi nell'interesse comune della Zona.
Le notizie corrono in fretta ed alcuni giornalisti dovrebbero saperlo: si fa presto a capire chi: "STUPIDO E' CHI LO STUPIDO FA, SIGNORE" come recita Tom Hanks nel suo film: "Forrest Gump"