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  • "Album di famiglia" di Aldo Bartoli Ed. Raccolto

sabato 6 luglio 2013

Festa di cortile nel Quartiere Dergano. Il Rifugio39


Giovedì 4 luglio è stato inaugurato il nuovo negozio di arredamento etnico “Rifugio39″ di Nasser Bouderka, un nuovo commerciante del Quartiere Dergano a Milano, in Zona9. Ha offerto in dono ai nuovi vicini di casa la sua vivace e coloratissima ospitalità marocchina che ha reso ancora più coeso il gruppo di commercianti ed artigiani di questo storico Quartiere di Milano. Per tutto il pomeriggio ha fatto rivivere il piacere di abitare in un vero cortile aperto di Milano, in Via Guerzoni, 39, coinvolgendo i condomini più giovani e i più anziani con musica soft, degustazione tipica e tanta allegria. L’Associazione 9per9 idee in rete ha partecipato promuovendo l’evento on-line, raccogliendo gli scatti più belli della serata che condividiamo con quanti hanno avuto il piacere di partecipare. Grazie Nasser, alla prossima Festa!

Maggiori informazioni su: www.rifugio39.itwww.9per9.it

Guarda l’archivio fotografico completo

venerdì 10 maggio 2013

Incontro con l'Associazione 9per9 - idee in rete


Ciao a tutti,
l'Associazione 9per9 - idee in rete - ringrazia le numerose Associazioni, i Comitati, gli Operatori Commerciali e tutti gli Amici dei Quartieri che hanno partecipato alla seduta in Consiglio di Zona 9 e all'incontro in Via Confalonieri.
Sarà un piacere replicare periodicamente gli incontri in diversi punti della Zona, per aggiungere contatti utili a migliorare la coesione sociale fra le Associazioni e gli abitanti dei Quartieri, quindi per favorire la nascita e la crescita di idee e progetti culturali, sociali e di sviluppo per le nostre rispettive attività di interesse.

Riepiloghiamo di seguito i nomi di quanti hanno aderito a questa prima serie di incontri che vorremmo replicare prossimamente con l'aiuto di tutti:

- Associazione Terra del Fuoco, Via Guerzoni; - Associazione de.de.p, Via Tartini; - Comitato Promotore del Parco di Villa Litta, Viale Affori; - Associazione Diritti Anziani, Milano; - Associazione di volontariato "Fabbrica dell’esperienza di Milano", Piazza San Giuseppe; - Coop Pandora, Via Hermada; - Associazione Don Eugenio Bussa, Via Sebenico; - Associazione Isola Revel, Via Thaon di Revel; - Sig. Luciano, Via Belinzaghi; - NetGang, Via Carlo Imbonati; - Parrocchia San Nicola in Dergano, Piazza Dergano; - Associazione a Promozione Sociale Metaeducazione, Viale Affori; - Associazione Amici di Zona 9, "il Giornale di Zona 9", via Val Maira; - Asnada ONLUS, Scuola Asnada, via Ippocrate; - Studio Legale Luxiuris, Avv. Rusconi e Avv. Sanzone, Via Timavo; - Architetto Silvia Peronetti; - Associazione Quartieri Tranquilli; - Sig. Antonio Augugliaro; - Associazione Visual Container, Via Volturno; - Bar Meeting, Viale Jenner; - Associazione Nazionale Volontari Contro i Tumori, Via Guerzoni; - Community InYourFood, Isola; - Architetti Senza Frontiere ONLUS, Via G. de Castillia; - Studio Vundes, Marco Garofalo, Via Confalonieri; - Paoletti Commerciale S.r.l., - Comitato Jenner Farini, Viale Jenner; - Micamera Bookstore, Via Medardo Rosso; - Fondazione Catella, Via De Castillia; - Zona9.it Gruppo Spontaneo di aggregazione culturale, Via Carlo Imbonati; - Condominio Via Cannero 15, ViaCannero.it, Via Cannero; - Sig. Andrea Augurio, Via Crespi; - Comitato spontaneo Imbonative, Via Carlo Imbonati; - Associazione di promozione sociale PC Officina, Via Don Minzoni; - Associazione culturale Rosvaldo Muratori, Via Legnone; - Cooperativa Teatro Verdi, Via Pastrengo; - Associazione culturale La Prima Pietra, Via Pavoni; - Istituto Tecnico Industriale Luigi Galvani, Via Gatti; - ACEA Onlus, Via Confalonieri; - Associazione Famiglie con le ali, Via Pavoni;

Di seguito trasmettiamo il link della mappa geografica "aperta" che riporta le nostre posizioni sul territorio: www.9per9.it/mappa.htm

Le foto scattate in queste due piacevoli occasioni sono visibili al link: http://www.flickr.com/photos/viaimbonati/sets/72157633443139267/, quindi rinnoviamo l'invito a comunicare liberamente le prossime iniziative sociali e culturali in Zona 9.

A presto!
Associazione 9per9 - idee in rete

giovedì 2 maggio 2013

"L'Italia cambia strada" organizzato dalla Rete di Associazioni Mobilità Nuova

Sabato 4 maggio Piazzale Maciachini, ore 13,30
Il 4 maggio a Milano si terrà la manifestazione nazionale indetta dalla Rete per la Mobilità Nuova: una cordata di cittadini impegnati per la promozione di un modello di mobilità che metta al centro della progettazione delle infrastrutture del Paese non più la circolazione delle auto, ma i bisogni delle persone.
Partecipa anche tu incontrando i due gruppi provenienti dal Parco Nord e dal Parco Pini: ci troveremo in Piazzale Maciachini alle 13,30 per poi convergere in Stazione Centrale alle 14,00 insieme agli altri gruppi di bicibuses provenienti dalle altre Zone di Milano e da fuori Città.

E' un evento di coesione sociale libero e gratuito!

More info su:
Google Maps
Facebook
Mobilità nuova
L'Italia Cambia Strada

Raggiungici con la tua bici!

mercoledì 24 aprile 2013

Everyday Map - Dergano

Il 25 aprile, dalle 10 alle 18 anche in Piazza Dergano si festeggia la Liberazione, quindi per quanti sono del Quartiere o hanno problemi di deambulazione ci si trova in Piazza con i veri highlanders italiani di Via Imbonati, gli "Imbonatives" e i loro nipotini, scarrozzati amabilmente dai ragazzi dei Quartieri sulle cargobikes messe a disposizione gratuitamente dai nostri sponsors.
L'evento è organizzato da De.De.P che, presso i giardinetti di Dergano di fronte alla Chiesa di San Nicola propone l'iniziativa "Everyday Map - Dergano": un laboratorio per conoscere ed osservare le mappe, per trasportarle nella realtà tracciando i percorsi che si compiono nella vita quotidiana, quella contemporanea e quella storica.
E' anche una nuova occasione per vedere le foto storiche di Zona 9 raccolte grazie al contributo di numerosi amici.
More info su: dedep.org/ oppure sull'evento Facebook creato per l'occasione.

Il 25 aprile, non è solo politica, meditate! :D

lunedì 8 aprile 2013

Fuori Salone in Zona 9

Molte le iniziative in città questa settimana.
Scarica l’invito con il programma stampabile su: www.zona9.it

Ne evidenziamo alcune che si svolgeranno nella nostra zona di elezione:

- Lunedì 8 aprile in Bovisa c/o Politecnico una mostra sulle trasformazioni urbanistiche di questo storico quartiere operaio (e cinematografico…qui era la “cinemilano”…).

- Mercoledi 10 aprile, importante e ricco convegno sulla Bovisa di ieri e di domani. Complimenti a Paola Cofano instancabile animatrice di cultura urbanistica; al quartiere Isola sono in mostra nei negozi i progetti del cavalcavia Bussa.

- Venerdi 12 aprile concerto dell’Orchestra degli studenti di Milano e del Coro Ensemble Caecilia alla Chiesa del Sacro Volto.

- Domenica 14 aprile in via Borsieri un mercato della creatività locale. Il tutto promosso dalle associazioni di via Isola Revel e Borsieri Garibaldi nell’ambito del Distretto Urbano del Commercio Isola con il patrocinio del Consiglio di zona 9.

Per info e contatti: scrivi@zona9.it

Buon fuorisalone a tutti :)

mercoledì 3 aprile 2013

Bovisa-Dergano, un «paese» che si muove contro il degrado

L’identità forte di un quartiere dove i residenti si prendono cura del territorio che abitano


Dovrebbe essere prassi diffusa e consolidata com’è in molte metropoli del Nord Europa ma a Milano accade invece ancora di rado, in pochissime zone. Una di queste è la Bovisa, storica periferia raccontata da Olmi e Testori che la descrivono per com’era, piena di fabbriche e osterie, sede dell’antica nostra cinecittà e icona di una Milano che non c’è più. Ma a differenza che altrove qui qualcosa è rimasto: l’identità forte di un quartiere dove i residenti si prendono davvero cura del territorio che abitano. Tanto che, come raccontiamo mercoledì 3 aprile sul Corriere nelle pagine dedicate a Casa e Condominio, in quest’area si registra uno dei record per numero di comitati di zona e associazioni attive per il recupero delle aree lasciate all’abbandono e al degrado. UN QUARTIERE VIVO - Prezzi scesi del 30% in due anni ma una domanda che tiene e anzi cresce, anche se poi gli affari, a causa della crisi, si concludono raramente. Così le agenzie vedono la Bovisa e l’adiacente Dergano, quartieri attigui di matrice distinta (operaio il primo, artigiano il secondo) e tuttavia speculari nella conformazione, omogenei per tipo di abitanti e simili per le dinamiche del mercato immobiliare. «L’arrivo del Politecnico, della metro gialla e dell’ufficio di Piano Expo hanno risvegliato l’interesse, eppure la trasformazione di quest’area da zona industriale a polo di nuovi servizi si è compiuta soltanto a metà», osserva Giovanni La Varra, docente alla Scuola di architettura e società del Politecnico. A oggi resta ancora incompiuta l’opera più ambiziosa, il recupero dell’enorme spazio intorno ai gasometri, dentro l’anello ferroviario: e forse anche per questo, nota l’esperto, «il passaggio ad un ruolo nuovo nella città è avvenuto solo in parte quando invece Bovisa e Dergano, in ottica di Expo, potrebbero persino diventare "la" cittadella destinata alla ricettività e ospitalità ai giovani che arrivano da fuori». Ma è questo - un «ruolo nuovo» che in qualche modo cadrebbe dall’alto - ciò che vuole chi abita il quartiere? O in realtà qui gli abitanti si stanno già muovendo con le loro associazioni e i loro comitati e vogliono continuare per questa strada - ad alimentare dal basso, senza troppa visibilità e senza scossoni, la vitalità del loro paese nel Paese?

SCINTILLE CONTRO IL DEGRADO - A citarli tutti non basterebbero 300 righe: di iniziative interessanti la Bovisa e Dérgano sono pieni e sono tutte all’insegna di una comune filosofia di vita orientata al risparmio, alla cura per l’ambiente e al calore del buon vicinato. Si va dal progetto Zup – Zuppa Urban Project ideato da Noemi Satta per «mappare le cose belle e brutte che ci sono nella zona e più in concreto, in queste settimane, per attivare azioni di rigenerazione urbana nello spicchio di verde di via Tartini abbandonato a se stesso» all’Orto conviviale del Politecnico con l’associazione Coltivando che ha aperto ai cittadini armati di zappe, sementi e carriole, i cancelli del campus di via Durando.

La Onlus Magiudo
ABITARE INSIEME - Dalle riunioni del comitato La goccia nella vivacissima biblioteca di via Baldinucci per pretendere «verde, non cemento» a ovest della stazione fino allo sforzo della Onlus Magiudo per strappare al degrado un altro francobollo di prato, quello di via Maddalena Giudice Donadoni. E ancora dal co-housing dietro via Andreoli con Gas, car-sharing, lavanderia, hobby room e sala cene in comune per abbattere i costi anche del 15% alla casa ecologica di via Candiani realizzata dai residenti della cooperativa Bovisa90 e circondata da un grande giardino con collina e laghetto ben autogestito e aperto al quartiere dove le bollette, secondo alcuni calcoli, costano fino a un terzo meno rispetto a quelle di altri edifici milanesi.

O infine, per citare un’altra delle innumerevoli iniziative, il progetto «Made in Bovisa» dei genitori di una scuola, la primaria Bodio, ad elevato tasso di immigrazione: «Il recupero della storia del quartiere è a vantaggio di tutti, dei piccoli ma anche di noi adulti che siamo arrivati da lontano», spiega Miyuki Ikeda, giapponese, mamma di Elia. In questo caso nonna Adele, 84 anni, storica residente, ha raccontato nell’aula magna della scuola con il supporto di scritti e foto d’epoca, com’erano la Bovisa e Dergano quando lei era bambina. Mentre gli alunni con insegnanti e genitori sono usciti dall’istituto più volte per andare a vedere, nelle vie della zona, come lavorano gli artigiani, dal fabbro al falegname al gelataio. Perché qui i negozi «antichi» resistono. E contribuiscono a far innamorare anche chi, magari per caso, da questo quartiere passa, e poi forse resta.
(Fonte Corriere.it, Elisabetta Andreis)

giovedì 7 marzo 2013

Perchè diamo un riconoscimento ai baristi che non mettono le slot nei loro locali

Un attestato per premiare i bar senza slot machine. Lo ha ideato il comitato Jenner-Farini per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo nel quartiere . Il primo riconoscimento e’ stato consegnato al gestore del bar “Persefone” di viale Jenner che non ha esitato a esporlo all’ingresso del locale. Questo è il primo di una serie di attestati che vorremmo consegnare a tutti i bar del quartiere che non hanno nel locale le slot machine: è già pronto il secondo per il Cafè Tomaselli al Maciachini Center. Vorremmo che questo progetto si estendesse a tutta la città (e magari alla Regione!) perché quello della dipendenza dal gioco è un problema non solo del nostro quartiere: vediamo ogni giorno tanta gente, tanti anziani, spendere i loro pochi risparmi alle macchinette. Non possiamo più rimanere a guardare. Oggi si parla tanto di business etico. E allora va dato un riconoscimento a chi sceglie una strada diversa per fare affari. Se da una parte ci sono i gestori dei locali che con le slot machine si assicurano importanti guadagni (alcuni con quei soldi pagano i dipendenti) dall’altra parte ci sono tante famiglie rovinate psicologicamente ed economicamente e che a volte finiscono in giri di prestiti ad usura. Una vera e propria patologia che si trasforma in costo sociale (ed economico) per l’intera comunità in termini di prestazioni di cura erogate. Come descrive molto bene l’Analisi sui dati relativi al gioco d’azzardo patologico del Osservatorio dipendenze della Asl di Milano (novembre 2012): 255 le persone che si sono rivolte ai centri di cura per le dipendenze (SerT) lo scorso anno, di cui il 78% di sesso maschile. Una parte dei casi con diagnosi “gioco d’azzardo patologico” aveva associata anche una dipendenza da sostanze legali (fumo, alcool). La distribuzione della patologia per fasce d’età vede un picco tra i 41 e 50 anni. Il trend è in crescita e parlarne, anche con iniziative come quella del nostro comitato, può aiutare chi ne soffre facendo capire loro, in primo luogo, di essere affetto da una patologia. L’Osservatorio spiega che “essere ammalati di gioco è un problema grave ma può essere affrontato e risolto. Per questo motivo il servizio sanitario regionale aiuta chi è ammalato di gioco e costruisce percorsi di cura e di accompagnamento che sono, di fatto, vie di uscita da una situazione di reale sofferenza”.

Articolo originale tratto dal "Corriere.it"
http://milanesi.corriere.it/2013/03/06/perche-diamo-un-riconoscimento-ai-baristi-che-non-mettono-le-slot-nei-loro-locali/