VUOI CONOSCERE LA STORIA DELLA ZONA? Regalati due libri unici

  • "Passeggiata in sei quartieri di milano" Affori, Bovisa, Bovisasca, Bruzzano, Comasina, Dergano fra arte e storia
  • "Affori & Uniti va in città" di Aldo Bartoli Ed. Raccolto
  • "Album di famiglia" di Aldo Bartoli Ed. Raccolto

mercoledì 24 aprile 2013

Everyday Map - Dergano

Il 25 aprile, dalle 10 alle 18 anche in Piazza Dergano si festeggia la Liberazione, quindi per quanti sono del Quartiere o hanno problemi di deambulazione ci si trova in Piazza con i veri highlanders italiani di Via Imbonati, gli "Imbonatives" e i loro nipotini, scarrozzati amabilmente dai ragazzi dei Quartieri sulle cargobikes messe a disposizione gratuitamente dai nostri sponsors.
L'evento è organizzato da De.De.P che, presso i giardinetti di Dergano di fronte alla Chiesa di San Nicola propone l'iniziativa "Everyday Map - Dergano": un laboratorio per conoscere ed osservare le mappe, per trasportarle nella realtà tracciando i percorsi che si compiono nella vita quotidiana, quella contemporanea e quella storica.
E' anche una nuova occasione per vedere le foto storiche di Zona 9 raccolte grazie al contributo di numerosi amici.
More info su: dedep.org/ oppure sull'evento Facebook creato per l'occasione.

Il 25 aprile, non è solo politica, meditate! :D

lunedì 8 aprile 2013

Fuori Salone in Zona 9

Molte le iniziative in città questa settimana.
Scarica l’invito con il programma stampabile su: www.zona9.it

Ne evidenziamo alcune che si svolgeranno nella nostra zona di elezione:

- Lunedì 8 aprile in Bovisa c/o Politecnico una mostra sulle trasformazioni urbanistiche di questo storico quartiere operaio (e cinematografico…qui era la “cinemilano”…).

- Mercoledi 10 aprile, importante e ricco convegno sulla Bovisa di ieri e di domani. Complimenti a Paola Cofano instancabile animatrice di cultura urbanistica; al quartiere Isola sono in mostra nei negozi i progetti del cavalcavia Bussa.

- Venerdi 12 aprile concerto dell’Orchestra degli studenti di Milano e del Coro Ensemble Caecilia alla Chiesa del Sacro Volto.

- Domenica 14 aprile in via Borsieri un mercato della creatività locale. Il tutto promosso dalle associazioni di via Isola Revel e Borsieri Garibaldi nell’ambito del Distretto Urbano del Commercio Isola con il patrocinio del Consiglio di zona 9.

Per info e contatti: scrivi@zona9.it

Buon fuorisalone a tutti :)

mercoledì 3 aprile 2013

Bovisa-Dergano, un «paese» che si muove contro il degrado

L’identità forte di un quartiere dove i residenti si prendono cura del territorio che abitano


Dovrebbe essere prassi diffusa e consolidata com’è in molte metropoli del Nord Europa ma a Milano accade invece ancora di rado, in pochissime zone. Una di queste è la Bovisa, storica periferia raccontata da Olmi e Testori che la descrivono per com’era, piena di fabbriche e osterie, sede dell’antica nostra cinecittà e icona di una Milano che non c’è più. Ma a differenza che altrove qui qualcosa è rimasto: l’identità forte di un quartiere dove i residenti si prendono davvero cura del territorio che abitano. Tanto che, come raccontiamo mercoledì 3 aprile sul Corriere nelle pagine dedicate a Casa e Condominio, in quest’area si registra uno dei record per numero di comitati di zona e associazioni attive per il recupero delle aree lasciate all’abbandono e al degrado. UN QUARTIERE VIVO - Prezzi scesi del 30% in due anni ma una domanda che tiene e anzi cresce, anche se poi gli affari, a causa della crisi, si concludono raramente. Così le agenzie vedono la Bovisa e l’adiacente Dergano, quartieri attigui di matrice distinta (operaio il primo, artigiano il secondo) e tuttavia speculari nella conformazione, omogenei per tipo di abitanti e simili per le dinamiche del mercato immobiliare. «L’arrivo del Politecnico, della metro gialla e dell’ufficio di Piano Expo hanno risvegliato l’interesse, eppure la trasformazione di quest’area da zona industriale a polo di nuovi servizi si è compiuta soltanto a metà», osserva Giovanni La Varra, docente alla Scuola di architettura e società del Politecnico. A oggi resta ancora incompiuta l’opera più ambiziosa, il recupero dell’enorme spazio intorno ai gasometri, dentro l’anello ferroviario: e forse anche per questo, nota l’esperto, «il passaggio ad un ruolo nuovo nella città è avvenuto solo in parte quando invece Bovisa e Dergano, in ottica di Expo, potrebbero persino diventare "la" cittadella destinata alla ricettività e ospitalità ai giovani che arrivano da fuori». Ma è questo - un «ruolo nuovo» che in qualche modo cadrebbe dall’alto - ciò che vuole chi abita il quartiere? O in realtà qui gli abitanti si stanno già muovendo con le loro associazioni e i loro comitati e vogliono continuare per questa strada - ad alimentare dal basso, senza troppa visibilità e senza scossoni, la vitalità del loro paese nel Paese?

SCINTILLE CONTRO IL DEGRADO - A citarli tutti non basterebbero 300 righe: di iniziative interessanti la Bovisa e Dérgano sono pieni e sono tutte all’insegna di una comune filosofia di vita orientata al risparmio, alla cura per l’ambiente e al calore del buon vicinato. Si va dal progetto Zup – Zuppa Urban Project ideato da Noemi Satta per «mappare le cose belle e brutte che ci sono nella zona e più in concreto, in queste settimane, per attivare azioni di rigenerazione urbana nello spicchio di verde di via Tartini abbandonato a se stesso» all’Orto conviviale del Politecnico con l’associazione Coltivando che ha aperto ai cittadini armati di zappe, sementi e carriole, i cancelli del campus di via Durando.

La Onlus Magiudo
ABITARE INSIEME - Dalle riunioni del comitato La goccia nella vivacissima biblioteca di via Baldinucci per pretendere «verde, non cemento» a ovest della stazione fino allo sforzo della Onlus Magiudo per strappare al degrado un altro francobollo di prato, quello di via Maddalena Giudice Donadoni. E ancora dal co-housing dietro via Andreoli con Gas, car-sharing, lavanderia, hobby room e sala cene in comune per abbattere i costi anche del 15% alla casa ecologica di via Candiani realizzata dai residenti della cooperativa Bovisa90 e circondata da un grande giardino con collina e laghetto ben autogestito e aperto al quartiere dove le bollette, secondo alcuni calcoli, costano fino a un terzo meno rispetto a quelle di altri edifici milanesi.

O infine, per citare un’altra delle innumerevoli iniziative, il progetto «Made in Bovisa» dei genitori di una scuola, la primaria Bodio, ad elevato tasso di immigrazione: «Il recupero della storia del quartiere è a vantaggio di tutti, dei piccoli ma anche di noi adulti che siamo arrivati da lontano», spiega Miyuki Ikeda, giapponese, mamma di Elia. In questo caso nonna Adele, 84 anni, storica residente, ha raccontato nell’aula magna della scuola con il supporto di scritti e foto d’epoca, com’erano la Bovisa e Dergano quando lei era bambina. Mentre gli alunni con insegnanti e genitori sono usciti dall’istituto più volte per andare a vedere, nelle vie della zona, come lavorano gli artigiani, dal fabbro al falegname al gelataio. Perché qui i negozi «antichi» resistono. E contribuiscono a far innamorare anche chi, magari per caso, da questo quartiere passa, e poi forse resta.
(Fonte Corriere.it, Elisabetta Andreis)

giovedì 7 marzo 2013

Perchè diamo un riconoscimento ai baristi che non mettono le slot nei loro locali

Un attestato per premiare i bar senza slot machine. Lo ha ideato il comitato Jenner-Farini per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo nel quartiere . Il primo riconoscimento e’ stato consegnato al gestore del bar “Persefone” di viale Jenner che non ha esitato a esporlo all’ingresso del locale. Questo è il primo di una serie di attestati che vorremmo consegnare a tutti i bar del quartiere che non hanno nel locale le slot machine: è già pronto il secondo per il Cafè Tomaselli al Maciachini Center. Vorremmo che questo progetto si estendesse a tutta la città (e magari alla Regione!) perché quello della dipendenza dal gioco è un problema non solo del nostro quartiere: vediamo ogni giorno tanta gente, tanti anziani, spendere i loro pochi risparmi alle macchinette. Non possiamo più rimanere a guardare. Oggi si parla tanto di business etico. E allora va dato un riconoscimento a chi sceglie una strada diversa per fare affari. Se da una parte ci sono i gestori dei locali che con le slot machine si assicurano importanti guadagni (alcuni con quei soldi pagano i dipendenti) dall’altra parte ci sono tante famiglie rovinate psicologicamente ed economicamente e che a volte finiscono in giri di prestiti ad usura. Una vera e propria patologia che si trasforma in costo sociale (ed economico) per l’intera comunità in termini di prestazioni di cura erogate. Come descrive molto bene l’Analisi sui dati relativi al gioco d’azzardo patologico del Osservatorio dipendenze della Asl di Milano (novembre 2012): 255 le persone che si sono rivolte ai centri di cura per le dipendenze (SerT) lo scorso anno, di cui il 78% di sesso maschile. Una parte dei casi con diagnosi “gioco d’azzardo patologico” aveva associata anche una dipendenza da sostanze legali (fumo, alcool). La distribuzione della patologia per fasce d’età vede un picco tra i 41 e 50 anni. Il trend è in crescita e parlarne, anche con iniziative come quella del nostro comitato, può aiutare chi ne soffre facendo capire loro, in primo luogo, di essere affetto da una patologia. L’Osservatorio spiega che “essere ammalati di gioco è un problema grave ma può essere affrontato e risolto. Per questo motivo il servizio sanitario regionale aiuta chi è ammalato di gioco e costruisce percorsi di cura e di accompagnamento che sono, di fatto, vie di uscita da una situazione di reale sofferenza”.

Articolo originale tratto dal "Corriere.it"
http://milanesi.corriere.it/2013/03/06/perche-diamo-un-riconoscimento-ai-baristi-che-non-mettono-le-slot-nei-loro-locali/

giovedì 7 febbraio 2013

Otto fermate in cerca d'autore... più una - workshop di fotografia e antropologia

Inizio: Giovedì, 7 Febbraio, 2013 - 21:00 - 23:00

A partire dai racconti di Babele 56 di Giorgio Fontana – otto storie ambientate lungo le fermate della linea 56, l’autobus che a Milano percorre via Padova – il workshop si propone di analizzare il significato sociale e culturale della migrazione calato nel proprio ambiente quotidiano.
Via Imbonati e via Pellegrino Rossi sono le vie nelle quali i partecipanti al corso saranno condotti nel loro lavoro di ricerca antropologica che prevederà un significativo uso del linguaggio e del mezzo fotografico per raccontare la storia delle trasformazioni avvenute e delle stratificazioni identitarie che giungono fino alla contemporaneità, interessando le nuove cittadinanze e le nuove comunità che oggi la abitano.
Durante la serata un antropologo e un critico di fotografia contemporanea presenteranno il workshop che si terrà da marzo a giugno presso la sede di Ecomuseo Urbano e cercheranno insieme all'autore di Babele 56 di raccontare e farsi raccontare come può essere rappresentata la realtà urbana di cui siamo partecipi.

Introduce: Alessandro Cocchieri, antropologo e direttore del Museo dell'Agro Pontino, collaboratore di Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano nord Intervengono: Diletta Zannelli responsabile servizio educativo Museo di Fotografia Contemporanea, Giorgio Fontana scrittore e giornalista autore di Babele 56 per Terre di Mezzo

Ingresso libero con tessera Arci.

sabato 1 dicembre 2012

Il primo Mercatino di Natale in Zona9, il primo del 2012 a Milano. E' in Via Carlo Imbonati!

Rispettando una tabella di marcia fitta di punti to do e check list, è partito in perfetto orario il primo Mercatino di Natale 2012 di Milano, edizione ”BIANCO INVERNO 2012 – DICEMBRE IN FESTA” patrocinato dal Comune di Milano, dal contributo oneroso del Consiglio di Zona9, dagli Operatori Commerciali di Zona.

"Mercatini di Natale in Via Carlo Imbonati"
dal 1° dicembre al 7 gennaio, dalle 9 alle 23
INGRESSO GRATUITO
Area Maciachini Center, Via Carlo Imbonati, 24, Milano
MM3 DERGANO (linea gialla)

Il Consiglio di Zona 9 promuove i Mercatini di Natale in Zona 9. E’ un’iniziativa di animazione culturale, attraverso l’aggregazione della cittadinanza nei Quartieri. Cerca il tuo regalo di Natale ideale ed economico, oppure passa a curiosare fra le casette di legno che abbiamo allestito per farti immergere in un vero mercatino di Natale di montagna. Potrai scegliere fra diversi espositori che proporranno le loro idee fra le seguenti categorie merceologiche: ADDOBBI, PRESEPI e PIANTE – FERRO, RAME, OTTONE - GIOCATTOLI CREATIVI – LIBRI, STAMPE e FOTO – VINTAGE e ANTIQUARIATO – IDEE PER L’INVERNO – DOLCI e CARAMELLE - ALIMENTARI TIPICI – FORNERIA e PASTICCERIA – CASTAGNE e CIOCCOLATO – VIN BRULE’, GNOCCO FRITTO – ARTIGIANATO del LEGNO – MODELLISMO e ARTE – ANIMAZIONE e MUSICA Per informazioni o per partecipare come espositore visita il sito: www.zona9.it oppure manda un’e-mail all’indirizzo: scrivi@zona9.it Consiglio di Zona9 - Via Guerzoni, 38 – 20158, Milano tel. +39 02 88458759-58783 - www.comune.milano.it/zona9 Siamo anche presenti sul social network Facebook al link dell’evento programmato: http://www.facebook.com/events/544475805582419/

Guarda in anteprima le foto scattate durante l'evento in corso: http://www.flickr.com/photos/viaimbonati/sets/72157632234465328/

TI ASPETTIAMO! :)

giovedì 8 novembre 2012

Mercatini di Natale in Via Imbonati...lavori in corso!

Quest'anno il Comune di Milano, tramite il Consiglio di Zona 9, ha deliberato la promozione dei Mercatini di Natale nei nostri Quartieri, come iniziativa di animazione culturale mirata a favorire l'aggregazione della cittadinanza e a rivitalizzare le periferie. Il Bando, scaricabile dal sito del Comune di Milano, ha aperto una finestra temporale da lunedì 29 ottobre a giovedì 8 novembre per offrire a quanti interessati la possibilità di presentare progetti utili in Consiglio di Zona 9, presso la Segreteria di Via Guerzoni, 38. Possono partecipare tutti gli Operatori commerciali, gli Artigiani, le Associazioni operanti nel settore, Associazioni di Via dei commercianti presenti su tutto il territorio del Comune di Milano. Si potranno offrire generi merceologici attinenti al tema del Natale, quali addobbi per presepi, ferro battuto, giocattoli natalizi, libri, stampe, rigattiere/antiquariato, dolciumi, alimentari tipici, cioccolato, castagne, vin brulè, artigiani del legno per tutta la durata dell'evento che si concluderà dopo la Befana :)

PARTECIPATE NUMEROSI!!

Per informazioni e per partecipare ai mercatini come espositori, contatta il gruppo di lavoro di Zona9.it all'indirizzo: scrivi@zona9.it